INews

In questa sezione trovi le principali notizie e aggiornamenti normativi in materia di ambiente e sicurezza sul lavoro.

Corsi sicurezza sul lavoro nel settore food e beverage e nell’industria alimentare: tre appuntamenti per formare il tuo team

Il 7 giugno ricorre la Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare 2026, promossa dall’ONU per ricordare quanto la tutela della salute lungo tutta la filiera alimentare sia una priorità globale — e per noi di Ingest non è una data come le altre. È il momento in cui i valori che guidano il nostro lavoro quotidiano trovano riconoscimento su scala internazionale. Per questo il calendario dei corsi sicurezza sul lavoro di giugno 2026 firmati Ingest non poteva che partire proprio da qui: tre appuntamenti mirati, pensati per settori e ruoli ben precisi, che chiudono un semestre di formazione intensa. Non obblighi da spuntare su una lista, ma percorsi costruiti attorno alle esigenze reali di chi lavora ogni giorno in ambienti dove un errore può costare caro. Il calendario di giugno tocca la sicurezza alimentare, la formazione specifica per la ristorazione e l’aggiornamento avanzato per i preposti aziendali: tre aree distinte, un unico obiettivo — portare competenze reali dentro le organizzazioni. Tre date, tre competenze decisive nei corsi per la sicurezza sul lavoro Ingest di giugno 2026 16 giugno — Corso di Formazione HACCP (6 ore): un percorso dedicato a chi opera nel settore alimentare e vuole padroneggiare il sistema che tutela […]

Al via il 73° Raid Pavia Venezia: Ingest è partner per la Sicurezza!

414 chilometri lungo i fiumi Ticino e Po, attraversando Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, con i motori pronti ad accendersi per una sfida che affonda le proprie radici nel 1929. Il Raid Pavia-Venezia, la più lunga gara motonautica al mondo in acque interne, apre ufficialmente oggi la sua 73ª edizione, rinnovando una tradizione che unisce adrenalina, tecnica e passione per la velocità sull’acqua. Quando si organizza un evento pubblico, progettare con attenzione le misure di prevenzione, protezione e coordinamento operativo è un passaggio imprescindibile per garantire, in ogni circostanza, adeguati livelli di sicurezza a lavoratori, spettatori e partecipanti. Un obiettivo ancora più delicato quando la manifestazione coinvolge decine di migliaia di persone richiamate da competizioni nautiche ad alta velocità, dove deve essere assicurata non solo l’incolumità del pubblico, ma anche la possibilità di raggiungere rapidamente condizioni di sicurezza in caso di emergenza, sia a terra sia in mare. Nel vasto mondo delle attività nautiche, la sicurezza rappresenta infatti un presupposto essenziale: significa prevenire gli incidenti, ma anche essere pronti a gestirli con efficacia qualora si verifichino. Per questo motivo, prevedere e dimensionare correttamente i dispositivi e le risorse dedicate alla sicurezza non costituisce soltanto una misura precauzionale, ma un preciso dovere […]

On line il quinto numero di iNews: la sicurezza dinamica e le nuove sfide

Ogni anno qualcuno muore di una malattia che non ha nome sui giornali. Non c’è un’esplosione, non c’è un crollo, non c’è un’immagine da mandare in prima pagina. C’è solo una radiografia, un referto, un medico che spiega a bassa voce cosa ha fatto la polvere respirata per anni dentro un capannone, in un cantiere. E intanto, in una piscina, un bocchettone di aspirazione lavora in silenzio, instancabile, nelle ore in cui nessuno lo sorveglia. In un foyer appena rinnovato si aspetta l’inizio del film, mentre un tecnico ha già firmato una relazione che certifica ogni tirante, ogni coefficiente, ogni ridondanza. In una fabbrica, un manutentore si avvicina a una macchina ferma da un quarto d’ora, convinto e fiducioso che l’energia residua si sia dissipata da sola. Tre scene, tre esiti diversi. Ma una sola domanda le attraversa tutte. Perché, in un Paese che conosce i rischi e spesso li ha già misurati con precisione scientifica, la conoscenza fatica così tanto a diventare prevenzione? Non è un problema di norme insufficienti. Non è nemmeno, nella maggior parte dei casi, un problema di dati che mancano. È un problema di distanza, quella che separa il sapere dal fare, il documento dal […]

Sicurezza dinamica, la sfida del nuovo Regolamento Macchine

Un aggiornamento atteso, ma anche necessario. Il nuovo Regolamento macchine (UE) 2023/1230 segna un passaggio importante per l’industria europea, intervenendo su un quadro normativo che negli ultimi anni aveva mostrato tutti i suoi limiti di fronte all’evoluzione tecnologica. L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare la sicurezza e la tutela della salute, dall’altro rendere più omogeneo il mercato, eliminando quegli ostacoli normativi che ancora oggi complicano la libera circolazione delle macchine tra i Paesi membri. Pubblicato il 29 giugno 2023 nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, il regolamento introduce una serie di novità destinate a incidere in modo concreto sull’intera filiera. La prima riguarda il perimetro stesso della norma. Non si parla più soltanto di macchine nuove, come avveniva con la direttiva precedente, ma anche di prodotti già in uso che subiscono modifiche rilevanti. È qui che entra in gioco il concetto di “modifica sostanziale”: qualsiasi intervento, anche digitale, che alteri le condizioni di sicurezza originarie può far scattare nuove responsabilità. In pratica, chi modifica una macchina in modo significativo viene equiparato a un fabbricante. Il regolamento è già formalmente in vigore dal 19 luglio 2023, ma diventerà pienamente operativo dal 20 gennaio 2027, quando sostituirà definitivamente la Direttiva 2006/42/CE. Una […]

Essere «appesi» a un calcolo – Quei carichi sospesi tra norme e fisica ecco come il tecnico fa la differenza

Durante una serata al cinema, nessuno alza gli occhi al soffitto. Eppure proprio lassù, tra catene, tasselli, tralicci e corpi illuminanti, si gioca una partita silenziosa ma decisiva per la sicurezza del pubblico. È una partita che si disputa nel campo della fisica applicata, le cui regole sono però scritte nel diritto amministrativo e nelle norme tecniche. Il caso che analizziamo è generalmente applicabile ad ogni locale di “pubblico spettacolo”, uno dei tanti presenti nel Paese, dove le persone si incontrano per passare momenti di spensieratezza. Il punto di partenza della disamina è la Circolare del Dipartimento dei Vigili del Fuoco numero 15985 del 30 ottobre 2023, che aggiorna la precedente del 2011 e rappresenta oggi il riferimento principale per le Commissioni Provinciali di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo (CPVLPS). La necessità deriva da una constatazione pragmatica, ovvero che le caratteristiche degli eventi con presenza di pubblico sono mutate rispetto al passato, gli allestimenti sono diventati più complessi, più pesanti, più mobili. I led-wall che scorrono sul palco, i sistemi audio appesi a strutture reticolari, le americane cariche di apparati illuminotecnici e non per ultimo le multisensory experience hanno reso obsoleti le locations e superate le valutazioni del rischio […]

Norme UNI sicurezza lavoro finalmente gratis per tutti

Chi lavora nel campo della salute e sicurezza sul lavoro sa bene che il Testo Unico (D.Lgs. 81/2008) è il riferimento che non si abbandona mai. Ma da solo non basta. Attorno a quel testo ruota un sistema di norme tecniche UNI, recepimenti di standard europei CEN e adozioni di standard internazionali ISO che ne riempiono i contenuti, orientano le valutazioni del rischio, definiscono le best practice operative. Fino a qualche settimana fa, accedere a questo corpus aveva un prezzo. Spesso non eccessivo ma non trascurabile per una piccola impresa artigianale, un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) esterno con portafoglio clienti variegato, un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) che opera in un contesto dove ogni euro di spesa deve essere giustificato. Quell’ostacolo non esiste più. La nuova piattaforma online disponibile all’indirizzo www.uni.com/norme-sicurezza-lavoro consente la consultazione libera di tutte le norme tecniche richiamate dal TU, più una selezione di standard CEN e ISO di particolare rilevanza per la prevenzione. L’accessibilità economica degli strumenti normativi non è un dettaglio da poco ma è una questione strutturale, specie in un Paese dove oltre il 95% delle aziende ha meno di dieci dipendenti. Il servizio è accessibile senza pagamento […]

Sicurezza in piscina, la prevenzione che salva la stagione

Le piscine, nella stagione calda, hanno una loro grammatica del piacere. È proprio nell’abbandono alla leggerezza, in questa sospensione del senso del pericolo che l’acqua naturalmente produce, che si nasconde una minaccia silenziosa. Invisibile, letteralmente. Sta sul fondo delle vasche, lungo le pareti, in quei fori circolari attraverso cui l’impianto respira e filtra e ricicla migliaia di litri ogni ora. I bocchettoni di aspirazione. Nessuno li nota. Nessuno ci pensa. Ma ci sono tragedie che sembrano impossibili fino a quando accadono. Poi si scopre che erano state già annunciate, previste, perfino documentate con precisione scientifica. La morte di un bagnante risucchiato dal bocchettone di una piscina appartiene a questa categoria. Non è un incidente imprevedibile, il caso non c’entra. È il risultato di una catena di fattori riconoscibili: un impianto mal progettato, una griglia assente o rotta, una protezione non rimessa dopo la pulizia della sera prima, un sistema di aspirazione troppo potente per uno spazio angusto, la mancanza di personale formato e presente. Il meccanismo è sempre lo stesso. Ogni piscina di uso collettivo, dagli hotel ai centri termali agli stabilimenti balneari, è dotata di un sistema di filtrazione che aspira l’acqua dalla vasca, la purifica e la reimmette […]

Così vince la sicurezza: meno fermi impianto e più efficienza con le procedure LoTo

È un paradosso che riguarda le attività produttive di tutto il mondo. L’incidente accade spesso non quando la macchina è in piena produzione, ma quando qualcuno si avvicina per ripararla. Il momento della manutenzione è storicamente tra i più pericolosi dell’intero ciclo produttivo. Una riconnessione accidentale, una valvola non bloccata, un’energia residua non scaricata: in pochi secondi un intervento di routine può trasformarsi in tragedia. Per decenni l’Europa non ha avuto uno standard condiviso in questo ambito, affidandosi a prassi aziendali, normative nazionali disomogenee o al riferimento americano OSHA 29 CFR 1910.147. Dal 24 luglio 2025 lo scenario è cambiato. La UNI EN 17975:2025 (il «Maintenance – Risk control processes of energies and fluids risks in maintenance activities – Guidance») è la prima norma europea unificata che disciplina in modo organico le procedure LOTO (Lock-out/Tag-out) per la sicurezza nella manutenzione industriale, armonizzando le procedure di isolamento delle energie e dei fluidi durante gli interventi su macchine e impianti. Più che un regolamento in senso stretto, è un cambio di mentalità. Il concetto alla base del LOTO è tanto semplice nell’enunciazione quanto critico nella pratica: prima di toccare una macchina per manutenzione, pulizia o riparazione, bisogna essere certi che non possa […]

Non fanno notizia, neppure rumore ma uccidono un respiro alla volta

Un infortunio “urla”, attira i soccorsi, lascia un segno evidente. Le polveri pericolose, invece, no. Non fanno notizia, non creano incidenti. Almeno in apparenza. La polvere è un killer paziente: non fa rumore, non sposta nulla, si limita a restare. Scrive una condanna silenziosa un soffio alla volta, rubando il futuro a chi la respira senza saperlo. La conferma viene dai numeri dell’Inail secondo cui le malattie da polveri sono mediamente più gravi di qualsiasi altra patologia professionale riconosciuta, con un tasso di mortalità superiore alla media e conseguenze spesso irreversibili. I settori delle costruzioni, dell’agroalimentare, del legno e metalmeccanico sono i quattro fronti su cui si combatte questa battaglia silenziosa secondo una mappa del rischio che attraversa l’intera dorsale produttiva italiana. Gli strumenti per vincerla non mancano, da quelli tecnici a quelli normativi, formativi e persino finanziari, se pensiamo al Bando Isi-Inail 2025/2026 che finanzia fino a 130mila euro a fondo perduto per potenziare la sicurezza in azienda. Quello che purtroppo manca, troppo spesso, è la consapevolezza che il problema esiste. Dall’Inail giunge quanto mai opportuna la Guida Tecnica alle “Polveri Pericolose” 2026, pubblicata per la sua Collana editoriale “Salute e Sicurezza”, che presenta dati come pure strategie e […]

E la guida Inail 2026 alza l’asticella della colpa

Il particolato aerodisperso (le cosiddette polveri sottili o pericolose) rappresenta una criticità attuale che continua a generare malattie professionali gravi e spesso irreversibili. La recente pubblicazione della Guida Tecnica INAIL 2026 ridefinisce il perimetro della responsabilità datoriale, fornendo parametri tecnici che assumono una valenza giuridica determinante nella valutazione della colpa in caso di infortunio. La nuova Guida Tecnica pubblicata ad aprile 2026 non è solo un manuale operativo, ma un documento di indirizzo che integra il dettato legislativo. Sotto il profilo penale e civile, la disponibilità di linee guida ufficiali come quelle dell’INAIL sposta l’asticella della “massima sicurezza tecnologicamente possibile”. Il datore di lavoro che non si adegua alle soluzioni tecniche prospettate dall’INAIL (come la scelta corretta di filtri e depolveratori) rischia di non poter invocare l’imprevedibilità dell’evento in sede di giudizio. La recente giurisprudenza di legittimità ha confermato un orientamento rigoroso: non è più sufficiente dimostrare il mero adempimento burocratico per andare esenti da responsabilità. Sentenze cruciali cme la n. 15697/2025 focalizzata sull’omesso addestramento, hanno ribadito che il datore di lavoro risponde degli eventi lesivi se la carenza formativa ha contribuito al danno, anche laddove il lavoratore abbia agito con imprudenza. La semplice consegna dei Dispositivi di Protezione Individuale, […]