La Suprema Corte ribadisce che il Committente può rispondere per un infortunio sul lavoro se ha inciso, anche indirettamente, nella catena causale dell’evento, soprattutto quando il rischio era percepibile e le misure di sicurezza risultano inadeguate.
Nel caso esaminato, la Suprema Corte ha confermato la decisione della Corte d’Appello di Palermo, che aveva riconosciuto la responsabilità di un ente pubblico committente per un infortunio mortale occorso a un lavoratore di una ditta appaltatrice. L’operaio era stato travolto da un manufatto durante l’installazione di un ponteggio.
Secondo i giudici, l’ente in qualità di “committente” aveva contribuito all’evento mortale avallando un piano di sicurezza e coordinamento inadeguato, non idoneo a prevenire un rischio già esistente e facilmente percepibile, peraltro in un contesto che rientrava nella sua disponibilità giuridica.
Con l’ordinanza n. 27321 del 13 ottobre 2025, la Corte ha ribadito i principi in materia di responsabilità per infortunio sul lavoro ai sensi dell’art. 2087 del codice civile, chiarendo il perimetro degli obblighi che gravano anche sul Committente, precisando che il “dovere di sicurezza” non riguarda esclusivamente il datore di lavoro, ma si estende anche a chi affida l’esecuzione di un’opera senza imporre un controllo continuo e penetrante sull’attività svolta dall’impresa appaltatrice.
Tuttavia, affinché si configuri la responsabilità del Committente è necessario verificare in concreto il suo contributo causale all’evento lesivo, rilevando diversi elementi: la scelta dell’impresa incaricata, le caratteristiche e la complessità dei lavori affidati, l’eventuale ingerenza nell’esecuzione e, soprattutto, la possibilità di percepire agevolmente situazioni di pericolo o carenze nelle misure di sicurezza. Ne consegue che la responsabilità del committente non è automatica, ma si fonda su una verifica concreta del suo comportamento e del suo possibile ruolo nella genesi dell’infortunio, riaffermando l’importanza di un’adeguata valutazione dei rischi anche nella fase di affidamento dei lavori.
Ing. Rocco Luigi Sassone
Ceo e Risk Manager INGEST

Comments are closed.