Abbattere senza che si fermi nulla la sfida di un cantiere davvero delicato
A Monsummano Terme, nel Pistoiese, si sta giocando una partita di precisione millimetrica. Tra le vie Battisti, Meucci e Pontecorvo, a un passo dalle abitazioni e a ridosso di uno stabilimento industriale in piena attività, è in corso la demolizione di un capannone dismesso. Nel caso che analizziamo, l’obiettivo è fare spazio a un nuovo depuratore da tre milioni di euro per la storica e nota azienda agroalimentare Fratelli Polli. Una attività che coinvolge complessivamente diciassette imprese e che, per la sua collocazione, si è rivelata fin dai primi sopralluoghi un intervento tutt’altro che ordinario. Il vero nodo, infatti, non è stato quello del costruire. Ma abbattere senza fermare nulla, senza far volare polveri verso le finestre vicine e senza far tremare i muri di confine.
Il sito si trova in un’area a forte densità di fabbricati. Da un lato lo stabilimento industriale continua a lavorare con i suoi flussi quotidiani di mezzi e merci, dall’altro le abitazioni di via Pontecorvo sono a distanza ravvicinata dal perimetro di cantiere. Per non interferire con la produzione e mantenere intatta la viabilità interna, l’intero manufatto del futuro depuratore e della cabina elettrica è stato traslato verso il confine est. La distanza residua tra il nuovo fabbricato e il muro di confine è risultata inferiore agli otto metri.
Le operazioni di demolizione sono partite il 20 aprile 2026 e si sono protratte per circa venti giorni lavorativi, fino a metà maggio. Non si è scelto l’abbattimento massivo, ma una demolizione per fasi successive, calibrata sulla vicinanza degli edifici circostanti. Il 27 aprile è iniziato lo strip-out della copertura, propedeutico al distacco della porzione terminale del capannone più vetusto, quello più esposto verso i fabbricati limitrofi. Lo scrivente, coordinatore per la sicurezza in esecuzione, ha mantenuto costantemente in cantiere un operatore dedicato al controllo delle interferenze con terzi, in accordo con il direttore dei lavori delle opere strutturali, ing. Carlo Puggelli, che ha verificato la fattibilità di una disconnessione strutturale mirata, cioè lo scollegamento controllato delle parti dell’edificio prima dell’abbattimento, per evitare cedimenti improvvisi verso le strutture adiacenti.
La prossimità a fabbricati abitati e produttivi ha imposto misure rigorose di mitigazione. Lungo il confine lato stabilimento Fratelli Polli è stato installato un telo protettivo e si è fatto uso sistematico di un cannone nebulizzatore per abbattere le polveri. Sul fronte acustico il Comune di Monsummano Terme ha concesso un’autorizzazione in deroga ai limiti di rumorosità, subordinata a condizioni precise. Le attività rumorose sono state ammesse solo nella fascia diurna feriale (ore 7-12 e 13-18), dal 2 maggio al 25 dicembre 2026, con divieto nei giorni festivi. I macchinari più rumorosi sono stati collocati nelle zone più interne del cantiere e si è evitato l’uso contemporaneo di più attrezzature, rispettando il limite di 65 decibel in facciata al ricettore più vicino.
Se la demolizione delle strutture verticali ha rappresentato la prima criticità, la seconda ha riguardato il muro di confine lato est. Il capannone più antico insisteva direttamente su quel muro, la cui altezza finale non poteva superare i tre metri per ragioni civilistiche. Le misurazioni hanno confermato che il dislivello tra il piazzale di cantiere e la strada adiacente era pressoché inesistente. Oltre alla riduzione dell’altezza, si è realizzato un piccolo cordolo sommitale per consolidare la muratura residua e impedire cedimenti verso via Pontecorvo e i fabbricati che vi si affacciano.
Anche la gestione dei materiali di risulta ha richiesto attenzione. Una parte di quelli provenienti dallo scavo è stata riutilizzata in cantiere per ricreare tratti di viabilità interna, riducendo così il traffico di mezzi pesanti in entrata e uscita e alleggerendo la pressione su via Pontecorvo.
La complessità non si è limitata al rapporto con l’esterno. Il sito insiste a ridosso della industria agroalimentare Fratelli Polli, rinomata nella produzione di conserve vegetali, sottoli, sottaceti, pesti e sughi pronti, tuttora in piena attività, il cui servizio di prevenzione aziendale, tra l’altro, ha supportato la gestione delle interferenze tra cantiere e lo stesso stabilimento.
Per regolamentare gli accessi sporadici del personale aziendale a un magazzino situato al piano terra dei locali a disposizione del cantiere, è stata definita una procedura rigorosa. Ogni accesso doveva essere autorizzato dall’RSPP aziendale, notificato al preposto di cantiere, verificato per compatibilità con le lavorazioni in corso e pianificato in un orario concordato, fino alla richiusura del cancello divisorio.
Con l’avanzare della stagione si è aggiunto il fattore climatico legato al periodo estivo. L’Ordinanza regionale del 28 maggio 2026 ha introdotto la sospensione delle lavorazioni nelle ore più calde nei giorni a rischio alto. Il getto della platea di fondazione, attività a ciclo continuo, non poteva però essere interrotto. Si è quindi anticipato l’inizio dei turni alle 6.30, introdotto pause di quindici-venti minuti ogni ora, predisposto aree ombreggiate e intensificato idratazione e formazione del personale sul riconoscimento dei sintomi da colpo di calore.
Il costante monitoraggio del coordinatore per la sicurezza e della direzione lavori ha permesso di mantenere il ritmo. Dopo la demolizione si sono succeduti lo scavo di sbancamento, la posa del magrone, l’armatura e il getto della platea di fondazione con giunti a fessurazione comandata, fino all’avvio a inizio luglio delle pareti verticali del piano interrato del depuratore. Un percorso che conferma come la fase più critica sia stata proprio quella iniziale: una demolizione condotta con estrema cautela a ridosso di un confine denso di vincoli tecnici, normativi e di buon vicinato, sia verso via Pontecorvo sia verso lo stabilimento produttivo ancora attivo.
Ing. Luca Vienni
Esperto in Ingegneria strutturale

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