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Giu 24

Uomini e le associazioni dietro l’evento 2026

Il Raid Pavia-Venezia è gestito da un Comitato Organizzatore che fa capo a due sodalizi storici: l’Associazione Motonautica Pavia (AMP), cuore logistico della partenza e delle verifiche tecniche, e l’Associazione Motonautica Venezia (AMV), partner co-organizzatore responsabile delle fasi di arrivo in laguna, rappresentata dal suo presidente Giampaolo Montavoci. L’intera manifestazione si svolge sotto l’egida e i regolamenti ufficiali della Federazione Italiana Motonautica (FIM). Al vertice operativo siede Angelo Poma, vice presidente del Comitato organizzatore e vera anima organizzativa della corsa. Il suo legame con il Raid non è biografico per caso: la passione per questa maratona fluviale gli è stata tramandata dal nonno Piero Sozzani, tra i fondatori dell’Associazione Motonautica Pavia e protagonista dell’organizzazione del Raid fin dalle prime edizioni. Fu proprio Poma, insieme ai colleghi della Motonautica Venezia, a farsi carico della riorganizzazione del Raid nel 2021, dopo dieci anni di stop imposti da difficoltà economiche e burocratiche. La sua intuizione chiave: affiancare ai bolidi da competizione le imbarcazioni da turismo e gli scafi storici, allargando il parco partenti, abbassando la soglia di accesso e riaccendendo l’entusiasmo internazionale intorno a una gara che rischiava di restare un ricordo.
Per la cronaca, si è aggiudicato il 73.mo Raid, è stato il pilota slovacco Tomas Čermák, su barca Dac/Mercury alimentata a biocarburante, impiegando 1h26’59” per coprire il percorso alla media di km. 181,41. È stato premiato pure con la Coppa Montelera.