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Mar 23

Formazione in edilizia: aggiornamento obbligatorio ogni tre anni

Formazione in edilizia: aggiornamento obbligatorio ogni tre anni
di Enzo Fontanarosa – Direttore di iNEWS

Nessun passo indietro sulla sicurezza: la cadenza dell’aggiornamento per la formazione base dei lavoratori edili rimane fissata a tre anni. È questo il messaggio centrale che emerge con forza dalle recenti precisazioni delle Parti sociali nazionali, mettendo fine a un periodo di incertezze e interpretazioni contrastanti che avevano generato non poca confusione tra gli addetti ai lavori e le imprese del settore.

Il dibattito si era acceso in seguito all’emanazione dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, un provvedimento di ampio respiro nato con l’obiettivo di accorpare e sostituire le precedenti e frammentate disposizioni in materia di formazione obbligatoria. Questo nuovo assetto normativo aveva spinto alcune agenzie di formazione e diverse testate giornalistiche specializzate a ipotizzare cambiamenti imminenti sulla periodicità dei corsi, creando un clima di attesa e, in certi casi, di disorientamento operativo.

Al centro della questione vi era il coordinamento tra il nuovo Accordo e quanto stabilito dai Contratti Collettivi Nazionali dell’edilizia.

I CCNL prevedono infatti che ogni modifica o integrazione ai percorsi formativi debba essere recepita nel Catalogo Formativo Nazionale (CFN). Questa procedura è stata pensata per permettere un allineamento tecnico costante — essenziale per temi delicati come la formazione dei datori di lavoro o gli interventi in ambienti confinati — ma non è mai stata intesa come un automatismo volto a indebolire le tutele già consolidate.

La conferma giunta dalle Parti sociali chiarisce ora ogni dubbio: le nuove disposizioni nazionali non hanno in alcun modo intaccato quanto già sancito dal Protocollo formazione e sicurezza allegato ai contratti collettivi. L’obbligo contrattuale di aggiornamento triennale resta quindi pienamente in vigore. Si tratta di un principio che tutela l’uniformità del sistema su tutto il territorio e che ribadisce la specificità del comparto edile, dove il mantenimento di un’alta soglia di attenzione non può prescindere da una formazione continua e ravvicinata nel tempo.

Per le aziende e per i lavoratori, questa notizia rappresenta una garanzia di continuità.

Sapere che il ritmo della prevenzione non subisce rallentamenti permette di programmare le attività formative con la consueta serietà, evitando il rischio di affidarsi a letture parziali della norma. In un settore che evolve verso tecnologie sempre più complesse, la stabilità di questo orizzonte temporale si conferma come la migliore strategia per garantire che ogni professionista operi sempre con la massima consapevolezza dei rischi e delle procedure di protezione.

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