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Mag 22
Essere «appesi» a un calcolo - Quei carichi sospesi tra norme e fisica ecco come il tecnico fa la differenza

Essere «appesi» a un calcolo – Quei carichi sospesi tra norme e fisica ecco come il tecnico fa la differenza

Durante una serata al cinema, nessuno alza gli occhi al soffitto. Eppure proprio lassù, tra catene, tasselli, tralicci e corpi illuminanti, si gioca una partita silenziosa ma decisiva per la sicurezza del pubblico. È una partita che si disputa nel campo della fisica applicata, le cui regole sono però scritte nel diritto amministrativo e nelle norme tecniche. Il caso che analizziamo è generalmente applicabile ad ogni locale di “pubblico spettacolo”, uno dei tanti presenti nel Paese, dove le persone si incontrano per passare momenti di spensieratezza.
Il punto di partenza della disamina è la Circolare del Dipartimento dei Vigili del Fuoco numero 15985 del 30 ottobre 2023, che aggiorna la precedente del 2011 e rappresenta oggi il riferimento principale per le Commissioni Provinciali di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo (CPVLPS). La necessità deriva da una constatazione pragmatica, ovvero che le caratteristiche degli eventi con presenza di pubblico sono mutate rispetto al passato, gli allestimenti sono diventati più complessi, più pesanti, più mobili. I led-wall che scorrono sul palco, i sistemi audio appesi a strutture reticolari, le americane cariche di apparati illuminotecnici e non per ultimo le multisensory experience hanno reso obsoleti le locations e superate le valutazioni del rischio spesso eseguite con approcci standardizzati.
In tal senso la Circolare introduce una distinzione concettuale fondamentale tra carico sospeso fisso, ovvero vincolato stabilmente a una struttura portante senza possibilità di movimento, e carico sospeso dinamico, vale a dire movimentato meccanicamente durante l’evento attraverso gru, paranchi, argani o sistemi complessi di sollevamento e/o appendimento. La differenza non è solo semantica, perché ai due tipi di carico corrispondono coefficienti di sicurezza diversi, richiedendo un coefficiente minimo pari a 6 per i carichi statici, mentre per quelli dinamici la soglia sale a 10. Questa distinzione riflette la realtà fisica del problema, dal momento che un carico in movimento genera forze aggiuntive, accelerazioni, oscillazioni che un carico fermo semplicemente non produce.
La norma richiede che qualunque installazione di questo tipo, sia in strutture permanenti che in allestimenti temporanei, sia progettata e certificata da un tecnico abilitato, con un elaborato che includa non solo i calcoli strutturali ma anche la sequenza di montaggio, la verifica della ridondanza dei sistemi di ancoraggio e la verifica di stabilità secondo le NTC 2018. Non si tratta di burocrazia fine a sé stessa, perché ogni elemento di quella catena documentale corrisponde a un rischio reale che si vuole presidiare.
Il caso studio su cui verte l’approfondimento è centrato sulle richieste che la CPVLPS generalmente pone ai gestori delle strutture destinate ad ospitare eventi di pubblico spettacolo in riferimento ai “carichi sospesi”, rammentando che la Commissione, in quanto organo collegiale, è plurale nelle competenze, poiché vi siedono numerosi esperti individuati per esprimere un parere su questioni specialistiche. Ciascuno legge la documentazione tecnica con occhi diversi, motivo per cui, per riscontrare efficacemente alle richieste, occobre predisporre un documento in grado di “parlare” a tutti.
Infatti, tra le principali richieste al gestore, oltre al possesso dei requisiti di solidità e stabilità di ogni elemento presente nei luoghi, particolare attenzione viene posta alle certificazioni degli impianti tecnologici e di sicurezza, alle verifiche periodiche eseguite sui dispositivi di prevenzione incendi e sulle centrali, alla presenza di specifiche procedure finalizzate a garantire la corretta attivazione e gestione delle emergenze, alla sussistenza delle certificazioni sanitarie e ambientali per quanto applicabile ai luoghi, e ad altri elementi simili che spesso rappresentano degli ostacoli insormontabili per quei datori di lavoro che non hanno recepito un sistema di gestione in grado di garantire nel tempo il mantenimento dei requisiti richiesti dalla normativa applicabile.
Non si tratta di un esercizio accademico, ma di tradurre in pratica, dimostrando di aver seguito delle verifiche periodiche in campo, l’adozione operativa delle norme in un contesto reale, con tutti i vincoli e le specificità che la realtà porta con sé. E forse è proprio questo, la capacità di coniugare rigore normativo e concretezza applicativa, il contributo più prezioso che un professionista della sicurezza può offrire. Non basta sapere cosa dice la circolare, bisogna saper guardare in alto.
La verifica dei carichi sospesi riguarda quindi i termini e le modalità con cui attestare l’adeguatezza di elementi vincolati a strutture portanti principali e/o secondarie ovvero a strutture di separazione composite realizzate in lastre di cartongesso con irrigidimenti metallici orizzontali e verticali e/o profili metallici e pendinature.
L’analisi deve necessariamente partire dall’esame dell’afferente documentazione tecnica da cui è possibile ricavare i carichi di progetto suddivisi secondo una precisa ripartizione, che comprende i carichi permanenti legati ai pesi propri delle strutture, i carichi semipermanenti relativi ai pesi delle finiture o dei divisori, e i carichi variabili definiti dalla destinazione d’uso dell’utilizzatore o dai carichi di montaggio, il tutto integrato dai coefficienti di sicurezza previsti dalle norme UNI EN e dalla Circolare del 2023. Ne consegue quindi che le strutture portanti principali soggette ad appendimenti con giunzioni adeguate e debitamente certificate non necessitano di ulteriori verifiche, in quanto i carichi degli elementi ad essi ancorati sono da considerarsi compresi nella voce dei carichi variabili, soprattutto se si rivelano di limitata entità.
Infatti, tutti gli elementi sospesi con sistemi di ancoraggio certificati devono possedere caratteristiche tali da garantire adeguate condizioni operative di fruizione e impiego mediante la chiara indicazione del modello, del materiale, della sezione e della portata, mentre gli accessori di sollevamento e i punti di sospensione fissi o temporanei devono indicare accuratamente le caratteristiche strutturali e di dimensionamento.
Per gli elementi a sviluppo lineare come cartongessi, tubazioni, banner, menu board, canali degli impianti elettrici, canali di condizionamento o antincendio, l’entità del carico da considerare è il carico sul singolo fissaggio. Quando su un fissaggio tutti i carichi agenti sono superiori a 5 kg, è comunque necessaria una certificazione attestante l’avvenuta esecuzione a regola d’arte dell’intero sistema di fissaggio e appendimento.
In via generale, nella determinazione del carico si considera il carico massimo potenziale e non quello applicato al momento della posa (ad esempio il carico di una blindo sbarra degli impianti elettrici deve essere calcolato considerando la stessa completamente satura di cavi, anche se in fase di progettazione è previsto solo un riempimento parziale), mentre nella scelta di tasselli di tipo meccanico o chimico è necessario verificare che sia sempre garantita una portata pari a 6 volte il carico di esercizio.
In ragione di quanto sopra riportato, ai fini delle valutazioni tecniche di sicurezza da esprimere sui carichi sospesi si considererà una specifica classificazione, in base alla quale un’entità del carico inferiore a 5 kg identifica un fissaggio a bassa rilevanza ai fini della sicurezza, un’entità del carico compreso fra 5 kg e 25 kg si configura come un fissaggio a media rilevanza ai fini della sicurezza, mentre un’entità del carico superiore a 25 kg individua un fissaggio ad alta rilevanza ai fini della sicurezza.
In riferimento ai carichi valutati con verifiche strutturali precedenti, il sistema è considerabile in condizione di “nulla è mutato” solo se non sono avvenute sostituzioni, spostamenti o modifiche impiantistiche o distributive. Ne consegue che, per attestare l’adeguatezza dei sistemi di fissaggio e appendimento dei carichi sospesi, è necessario che le valutazioni tecniche in precedenza riportate, messe a sistema con le condizioni di fruizione, impiego e caratteristiche ambientali delle locations, diano esito positivo in rapporto ai coefficienti di sicurezza richiesti dalla normativa. Resta inteso che è richiesto al datore di lavoro di verificare che nel tempo la sussistenza delle predette condizioni di sicurezza siano sempre garantite, eseguendo delle verifiche periodiche puntualmente documentate su un apposito registro.

Ing. Luigi Rocco Sassone
Ceo INGEST e Risk Manager

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