Tre milioni di euro per il territorio, e prima ancora rifiuti organici trasformati in carburante certificato da immettere in rete. Fino a pochi anni fa, in un angolo di Puglia, tutto ciò non era nemmeno immaginabile. Dal 4 maggio 2026 il cantiere BIORIPA è aperto a Ripatetta, nel comune di Lucera, e segna la conversione di un impianto di compostaggio aerobico in un ciclo integrato di digestione anaerobica con produzione di biometano. Autorizzato a gennaio 2025 al termine del procedimento PAUR in sede regionale, è oggi uno dei pochi esempi operativi di economia circolare applicata ai rifiuti nel Mezzogiorno.
Il progetto è promosso da Bioripa Srl, società del gruppo Fortore Energia, già nota come Maia Rigenera e in precedenza Bio Ecoagrim, che opererà sulla stessa area del sito produttivo attuale per garantire continuità operativa. A presidiare il cantiere sul fronte della sicurezza e della progettazione è INGEST, con un team di ingegneri nominati ai sensi del D.Lgs. 81/2008. I fanghi e la frazione organica del rifiuto domestico alimenteranno il processo anaerobico, mentre il digestato sarà valorizzato in compost; l’obiettivo finale è produrre biometano da immettere in rete, energia elettrica e termica e anidride carbonica liquefatta per uso alimentare.
Parallelamente alla conversione impiantistica, Bioripa ha ottenuto dal Comune di Lucera il titolo abilitativo per due ulteriori interventi su terreni adiacenti e di proprietà della società: un impianto fotovoltaico a terra da 8 megawatt e un sistema di accumulo in batterie della stessa potenza. Le strutture fotovoltaiche inferiori a 12 megawatt realizzate in aree classificate idonee non sono soggette alla verifica di assoggettabilità a VIA, circostanza che ha semplificato l’iter e accelerato il rilascio delle autorizzazioni. Il risultato è un polo energetico integrato che combina biometano, fotovoltaico e accumulo nello stesso comprensorio industriale.
Sul piano delle compensazioni territoriali, il legale rappresentante di Bioripa, Antonio Salandra, si è impegnato formalmente a destinare il 3% del valore della produzione attesa lungo l’intera vita d’esercizio dell’opificio a progetti di interesse per il territorio di Lucera. La somma, che è già stata quantificata, è di oltre 3 milioni di euro.
In questo quadro, INGEST ricopre un ruolo strutturale, non accessorio. La società è presente sul cantiere Bioripa con tre figure tecniche: il dott. ing. Giuseppe De Gennaro in qualità di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), l’ing. Piergiorgio Di Bari come Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e l’ing. Lucia Melillo come Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE). Quest’ultima figura, che esercita funzioni di supervisione continuativa su tutte le imprese presenti in cantiere, è espressione della competenza consolidata che INGEST porta nella gestione di cantieri industriali complessi.
Il compito di INGEST non si esaurisce nella sicurezza. La società, il cui fondatore e Ceo è l’ing. Luigi Rocco Sassone, garantisce la coerenza tra le scelte progettuali e la realizzazione esecutiva, assicurando che ogni fase del cantiere risponda alle prescrizioni normative, alle specifiche dell’impianto e alle esigenze di protezione dei lavoratori. Il progetto Bioripa, con la sua integrazione di digestione anaerobica, produzione di biometano, compostaggio del digestato e generazione fotovoltaica, rappresenta un caso di studio in cui ingegneria industriale, sicurezza sul lavoro e gestione integrata dei rifiuti convergono in un unico processo. INGEST ne è parte essenziale, dalla progettazione all’esecuzione.
Enzo Fontanarosa
Direttore iNews

Gli ingegneri Lucia Melillo e Giuseppe De Gennaro

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